I sistemi (o postazioni) di lavoro indipendente per l'autismo
I sistemi di lavoro indipendente sono stati sviluppati dalla division TEACCH (guarda il post cos'è il TEACCH) dell'Università del North Carolina -Chapel Hill, come parte dell'approccio all'insegnamento strutturato per lavorare con persone con DSA (disturbo dello spettro autistico). In questo post vediamo di cosa si tratta...
Un sistema di lavoro indipendente, a volte chiamato anche postazione di lavoro, è un insieme di attività da svolgere all'interno di un ambiente strutturato a livello visivo che, rispetto a chi ne usufruisce, risponde a quattro domande:
Tradizionalmente questo sistema prevede dei contenitori nei quali viene posto il materiale utile per svolgere un'attività, un programma visivo che indica alla persona quale ordine seguire per le attività e cosa fare quando ha finito.
Una classica configurazione ha questo aspetto:
Il numero di contenitori e la quantità di lavoro contenuta in essi può variare in base alla quantità di lavoro che lo studente può svolgere autonomamente.
La persona con DSA segue il programma da sinistra a destra e dall'alto verso il basso. Associa il supporto visivo superiore al primo contenitore a sinistra, completa l'operazione e inserisce il contenitore con l'attività appena terminata in una scatola più grande che può essere anche posta sul pavimento alla destra della persona che lavora. Poi fa lo stesso con il secondo contenitore e supporto visivo, con il terzo e così via...
L'ultimo supporto visivo mostra ciò che la persona farà dopo, tipicamente un'attività rinforzante, che la persona apprezza molto.
Dove utilizzare le postazioni di lavoro indipendente?
I sistemi di lavoro possono essere utilizzati in una varietà di contesti: casa, scuola, luogo di lavoro e con persone di tutte le età, dal pre-scolare fino all'età adulta.
I genitori possono usarlo per mantenere il loro bambino o adolescente impegnato in una serie di attività per il tempo libero o mentre preparano la cena, per esempio.
Le postazioni di lavoro possono essere utilizzate per impostare le attività di assemblaggio e confezionamento in ambito lavorativo, per esempio, affinché chi è in età da lavoro possa completare il compito senza supervisione.
Nelle aule scolastiche un sistema di lavoro può fornire ad uno studente con autismo l'opportunità di lavorare in autonomia, quando anche i compagni svolgono attività o altri compiti da soli.
Differenti difficoltà
Il livello di difficoltà può essere incrementato aumentando la quantità di lavoro, il numero di compiti o utilizzando una strutturazione più elaborata: la persona può organizzare la propria postazione prendendo autonomamente il materiale necessario, con l'ausilio di una agenda visiva.
Alcuni individui possono utilizzare un sistema con delle cartelle per attività da svolgere con carta e matita, invece dei classici contenitori.
L'importanza dell'autonomia
La postazione di lavoro indipendente fornisce agli individui un senso di realizzazione nel completare i compiti da soli e aumenta la loro autostima.
Alcuni individui nello spettro dell'autismo hanno bisogno di supporto in molti ambiti della loro vita, di conseguenza completare delle attività in modo indipendente è un'abilità critica da esercitare.
Avere la possibilità durante il giorno di lavorare da soli è una componente importante nel favorire l'indipendenza.
Anche per i più piccoli è utile avere un momento in cui possono lavorare da soli senza interferenze da parte degli adulti.
Nella nostra esperienza abbiamo notato che spesso la postazione di lavoro indipendente è il momento preferito nella giornata lavorativa.
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12 cose da ricordare...
Schopler E., Reicher R.J. e Lansing M. (1991), Strategie educative nell’autismo, Milano, Masson.
Schopler E. (1997), Implementation of TEACCH Philosophy. In Cohen and Volkmar (eds.), Handbook of Autism and Pervasive Developmental Disorders, 2nd Edition, New York, Wiley, 35, pp. 767-795.
Schopler E., Mesibov G.B. e Hearsey K.A. (1995), Structured teaching in the TEACCH system. In E. Schopler e G.B. Mesibov (Eds.), Learning and Cognition in Autism, New York, Plenum Press, pp. 243-268.
I sistemi di lavoro possono essere utilizzati per soddisfare molte delle aree del curriculum di base. Puoi trovare alcune idee sulla nostra cartella su pinterest.
Un libro fondamentale su questo argomento è quello di Enrico Micheli e Marilena Zacchini "Verso l'autonomia. La metodologia t.e.a.c.c.h. del lavoro indipendente al servizio degli operatori dell'handicap" che vi raccomandiamo se siete intetessati a questo argomento.
Un sistema di lavoro indipendente, a volte chiamato anche postazione di lavoro, è un insieme di attività da svolgere all'interno di un ambiente strutturato a livello visivo che, rispetto a chi ne usufruisce, risponde a quattro domande:
- Cosa devo fare?
- Per quanto tempo?
- Come faccio a sapere quando ho finito?
- Cosa faccio dopo?
Tradizionalmente questo sistema prevede dei contenitori nei quali viene posto il materiale utile per svolgere un'attività, un programma visivo che indica alla persona quale ordine seguire per le attività e cosa fare quando ha finito.
Una classica configurazione ha questo aspetto:
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Funzionamento della postazione di lavoro indipendente del TEACCH |
Il numero di contenitori e la quantità di lavoro contenuta in essi può variare in base alla quantità di lavoro che lo studente può svolgere autonomamente.
La persona con DSA segue il programma da sinistra a destra e dall'alto verso il basso. Associa il supporto visivo superiore al primo contenitore a sinistra, completa l'operazione e inserisce il contenitore con l'attività appena terminata in una scatola più grande che può essere anche posta sul pavimento alla destra della persona che lavora. Poi fa lo stesso con il secondo contenitore e supporto visivo, con il terzo e così via...
L'ultimo supporto visivo mostra ciò che la persona farà dopo, tipicamente un'attività rinforzante, che la persona apprezza molto.
Dove utilizzare le postazioni di lavoro indipendente?
I sistemi di lavoro possono essere utilizzati in una varietà di contesti: casa, scuola, luogo di lavoro e con persone di tutte le età, dal pre-scolare fino all'età adulta.
I genitori possono usarlo per mantenere il loro bambino o adolescente impegnato in una serie di attività per il tempo libero o mentre preparano la cena, per esempio.
Le postazioni di lavoro possono essere utilizzate per impostare le attività di assemblaggio e confezionamento in ambito lavorativo, per esempio, affinché chi è in età da lavoro possa completare il compito senza supervisione.
Nelle aule scolastiche un sistema di lavoro può fornire ad uno studente con autismo l'opportunità di lavorare in autonomia, quando anche i compagni svolgono attività o altri compiti da soli.
Differenti difficoltà
Il livello di difficoltà può essere incrementato aumentando la quantità di lavoro, il numero di compiti o utilizzando una strutturazione più elaborata: la persona può organizzare la propria postazione prendendo autonomamente il materiale necessario, con l'ausilio di una agenda visiva.
Alcuni individui possono utilizzare un sistema con delle cartelle per attività da svolgere con carta e matita, invece dei classici contenitori.
L'importanza dell'autonomia
La postazione di lavoro indipendente fornisce agli individui un senso di realizzazione nel completare i compiti da soli e aumenta la loro autostima.
Alcuni individui nello spettro dell'autismo hanno bisogno di supporto in molti ambiti della loro vita, di conseguenza completare delle attività in modo indipendente è un'abilità critica da esercitare.
Avere la possibilità durante il giorno di lavorare da soli è una componente importante nel favorire l'indipendenza.
Anche per i più piccoli è utile avere un momento in cui possono lavorare da soli senza interferenze da parte degli adulti.
Nella nostra esperienza abbiamo notato che spesso la postazione di lavoro indipendente è il momento preferito nella giornata lavorativa.
Caratteristiche principali delle postazioni di lavoro indipendente:
Organizzazione visiva: Le attività sono presentate in modo chiaro e sequenziale, spesso utilizzando supporti visivi come immagini o simboli, per indicare l'ordine delle operazioni da svolgere.
Chiarezza delle istruzioni: Ogni compito è accompagnato da istruzioni semplici e dirette, riducendo la necessità di intervento esterno e favorendo la comprensione autonoma.
Strutturazione dell'ambiente: Lo spazio è organizzato per minimizzare le distrazioni, con aree designate per materiali, strumenti e prodotti finiti, facilitando la concentrazione e l'orientamento.
Feedback immediato: La postazione è progettata per fornire un riscontro immediato sul completamento dei compiti, aiutando l'individuo a riconoscere il proprio progresso e a sviluppare un senso di realizzazione.
Benefici delle postazioni di lavoro indipendente:
Incremento dell'autonomia: Permettono alle persone con DSA di svolgere attività senza assistenza continua, rafforzando la fiducia nelle proprie capacità.
Sviluppo di competenze lavorative: Offrono opportunità per acquisire e perfezionare abilità utili in contesti lavorativi reali.
Riduzione dell'ansia: La prevedibilità e la struttura delle attività aiutano a diminuire l'ansia associata a compiti sconosciuti o complessi.
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12 cose da ricordare...
- È una buona pratica posizionare il tavolo verso una parete per minimizzare le distrazioni.
- Il lavoro si svolge da sinistra a destra (è una convenzione collegata al verso con cui si scrive).
- Deve essere predisposto uno spazio dove mettere il loro lavoro quando è finito (questo evita che la persona smonti il suo lavoro e lo rifaccia).
- Il sistema deve contenere solo il lavoro che deve essere fatto (nessun'altra distrazione).
- Il lavoro viene completato finendo nel cestino "finito" (così gli operatori o i genitori possono controllare il lavoro svolto).
- Inizialmente, in fase di apprendimento del meccanismo di lavoro, l'operatore si posizionerà dietro la persona.
- È opportuno utilizzare aiuti (prompt) non verbali (fisici o gestuali) nelle attività che lo necessitano. Questo renderà più semplice sfumare il supporto.
- Le attività dovranno avere un inizio e una fine chiari. Si deve capire da dove si comincia e quando si è terminato.
- I sistemi devono prevedere unicamente abilità già apprese (non può essere indipendente se non possono farlo da soli).
- L'operatore o genitore non dovrebbe mai smontare il loro lavoro di fronte alla persona con DSA (sminuisce i loro sforzi).
- Devono essere compiti che non richiedono un partner (di nuovo, deve essere indipendente).
- Cambia le attività almeno settimanalmente (o diventerà noioso).
Schopler E., Reicher R.J. e Lansing M. (1991), Strategie educative nell’autismo, Milano, Masson.
Schopler E. (1997), Implementation of TEACCH Philosophy. In Cohen and Volkmar (eds.), Handbook of Autism and Pervasive Developmental Disorders, 2nd Edition, New York, Wiley, 35, pp. 767-795.
Schopler E., Mesibov G.B. e Hearsey K.A. (1995), Structured teaching in the TEACCH system. In E. Schopler e G.B. Mesibov (Eds.), Learning and Cognition in Autism, New York, Plenum Press, pp. 243-268.
I sistemi di lavoro possono essere utilizzati per soddisfare molte delle aree del curriculum di base. Puoi trovare alcune idee sulla nostra cartella su pinterest.
Un libro fondamentale su questo argomento è quello di Enrico Micheli e Marilena Zacchini "Verso l'autonomia. La metodologia t.e.a.c.c.h. del lavoro indipendente al servizio degli operatori dell'handicap" che vi raccomandiamo se siete intetessati a questo argomento.
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