Dall’insegnare abilità al costruire relazioni: il cuore degli interventi NDBI per l'autismo
Per molti anni, l’intervento nell’autismo è stato associato soprattutto a sessioni molto strutturate, esercizi ripetitivi al tavolo e premi esterni usati per rinforzare i comportamenti desiderati. Questo approccio ha avuto un ruolo importante nella storia dell’intervento, ma oggi la ricerca ci ha aiutato a capire qualcosa di decisivo: per favorire un apprendimento davvero significativo e duraturo, non basta insegnare singole abilità. Bisogna mettere al centro anche la relazione, la motivazione e il coinvolgimento attivo del bambino. È proprio da questa evoluzione che nascono gli Interventi Naturalistici Evolutivi Comportamentali (NDBI). Non si tratta di un singolo metodo, ma di una cornice scientifica che integra i principi dell’Analisi del Comportamento Applicata (ABA) con le conoscenze sullo sviluppo infantile. In altre parole, gli NDBI uniscono rigore e naturalezza, intenzionalità educativa e partecipazione emotiva. Quando scienza e gioco lavorano insieme L’idea di fondo degli NDBI ...








